Sono Margherita Riccitelli, di Piedimonte Matese (provincia di Caserta). Il mio paesino vive da anni una situazione di disagio dovuta alle disuguaglianze territoriali, come accade anche nei paesini della zona montana vicini al mio: Valle Agricola, Gallo Matese, Letino, Prata Sannita.

Siamo gente ospitale, i nostri paesaggi sono bellissimi ma, purtroppo, siamo troppo spesso considerati “cittadini di serie b”. Ci manca tutto, i trasporti e le poche vie di collegamento rendono i nostri comuni luoghi inospitali da cui i giovani sono costretti ad andarsene. Ci sono solo persone anziane che, tra l’altro, non possono essere assistite per via della trascurata accessibilità alla sanità pubblica. I medici di medicina generale sono presenti solo poche ore al giorno, giusto per segnare i farmaci e controllare le persone, e non si può sperare in visite domiciliari. Non possiamo curarci e "guai a sentirsi male perché il 118 impiegherebbe 45 minuti solo per arrivare!"

L’unico presidio sanitario sono le farmacie, le uniche sempre presenti con i loro consigli e il loro supporto alla popolazione anche durante le copiose nevicate invernali. Noi però non ci diamo per vinti, grazie al gruppo locale di Cittadinanzattiva abbiamo chiesto al sindaco l’autorizzazione per l’utilizzo della Sala Consiliare per poter fare incontrare dirigenti delle ASL e cittadini, sia Piedimonte sia dei paesini limitrofi. Per l’occasione, anche inaspettatamente, si è messa in moto una grandissima che ha coinvolto la partecipazione attiva di un dirigente della ASL, Responsabile del progetto degli screening tumorali, e anche con il supporto delle farmaciste si è data disponibilità ad attivarsi concretamente in favore dei diritti del cittadino. Raccolte le varie adesioni ed iscrizioni al progetto, insieme a Cittadinanzattiva siamo riusciti a prenotare delle visite tutte nello stesso giorno e ad affittare un pullmino “navetta” per l’ospedale. Siamo veramente contenti di quanto è stato possibile poiché le persone hanno potuto usufruire di un’assistenza eccellente, di primissima qualità e ultima generazione, ma ancora di più per quanto siamo riusciti ad ottenere per il futuro: una promessa concreta di un'ulteriormente attivazione affinché si possano ottenere risultati sempre più grandi e nuove navette settimanali.
Perché non è possibile che nel 2018 la sanità non sia ancora un diritto di tutti!".

 

Margherita Riccitelli, Attivista di Cittadinanzattiva.